News » Immobiliare, le vendite risalgono. Uffici e negozi trainano il mercato.



Siamo ancora molto lontani dai numeri pre-crisi (2008) ma il mercato immobiliare continua a dare segnali di ripresa. Nel terzo trimestre, infatti, le compravendite, secondo i dati diffusi ieri dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, sono cresciute del 17,8%. Una crescita più bassa di quella registrata nel secondo trimestre (21,8%) ma comunque significativa e spinta dai prezzi bassi delle case e dal basso costo del denaro con 1'80% degli acquisti nel residenziale finanziato da un mutuo.
Da giugno a settembre sono passali di mano 265.323 immobili. A trainare il mercato, stavolta, non sono state le abitazioni ma capannoni, uffici e negozi.

L'aumento di compravendite del terziario è stato del 31,1%, oltre il doppio rispetto al trimestre precedente, il commerciale è passato da un più 12,9% a un più 23,3%, il settore produttivo (capannoni) ha registrato un incremento del 24,5% mentre il residenziale ha segnato un più 17,4% con 381.790 compravendite (+20,4%) da inizio anno. A livello geografico, la crescita maggiore per le abitazioni si è registrata al Nord (+22,3%) seguito dal Centro (15,2%) e dal Sud (10%). L'aumento poi è stato maggiore nei Comuni non capoluogo (+17,9%) rispetto ai capoluoghi (+16,4%). Genova domina tra le grandi città (+25%) seguita da Milano (23,9%), Bologna (21,5%), Torino (20,4%) e Firenze (13,3%) mentre Roma ha visto un più 8,9%.

La tendenza a un ritorno al sereno sul mercato della casa è confermata anche in prospettiva con il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali ridotto al 13% e il tempo medio tra l'affidamento del mandato e la vendita sceso a 8,9 mesi.

Il risveglio dell'immobiliare emerge anche dalle rilevazioni del portale Casa.it con a ottobre, rispetto all'inizio dell'anno, un aumento della domanda del 4,7%. Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, invece, sempre a ottobre rispetto a gennaio il calo si è stabilizzato a un meno 0,7% ma in dieci anni la perdita è stata del 18,5%. Tra le città metropolitane, quella che ha sofferto maggiormente è Genova (-2,6%). Calo dei prezzi, seppure più contenuto a Firenze (-0,5%), mentre crescono a Bologna (2,1%) e Roma (0,9%).
Stabili a Milano e Torino. Milano (3.900 euro al metro quadro il prezzo medio), Firenze (3.780) e Roma (3.650) sono le città più care. A Bologna siamo a 2.900 euro davanti a Genova (2.750) e Torino (2.350).
«Nonostante il mercato abbia perso un minimo di brillantezza rispetto ai primi tre mesi di quest'anno, il confortante aumento della domanda di abitazioni in acquisto su tutto il territorio nazionale, fa ben sperare che il 2017 si confermi come il terzo anno consecutivo di crescita degli scambi», commenta Alessandro Ghisolfi responsabile del Centro Studi di Casa.it.

Tratto da: La Nazione - Martedì 06 Dicembre 2016

di Achille Perego


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