Location » Fiumalbo - Abetone

Fiumalbo è un paese di di origini antichissime, situato all’estremità della provincia di Modena al confine con la Toscana.

 

COME RAGGIUNGERE FIUMALBO:

IN AUTO

PROVENIENZA DIREZIONE FIRENZE – ROMA Fiumalbo si trova sul lato a valle della s.s. 12 Abetone-Brennero. Per chi arriva dall’autostrada si consigliano le uscite di Modena Nord nel territorio emiliano e di Pistoia in quello toscano e si seguono le indicazioni per l’ Abetone.

PROVENIENZA DIREZIONE FIRENZE-ROMA A Firenze prendere l’autostrada per Lucca-Pisa (A11). Uscire a Pistoia centrale, il ponte. Continuare fino in fondo alla superstrada e qui prendere la corsia. per Abetone. Sempre lungo la S.S. n. 66 fino a La Lima. Dopo sempre seguendo la S.S. n. 12, arrivate ad Abetone.

PROVENIENZA LUCCA-VIAREGGIO-PISA Uscite a Lucca, seguire le indicazioni per Abetone dove tornerete sulla riva destra del fiume Serchio. Seguite la S.S. n. 12 fino alla Lima, poi a sx per Abetone.

PROVENIENZA NORD ITALIA Seguite il percorso a voi più consono per arrivare a Modena. Potete uscire sia a Modena Sud, a Modena Nord o a Campogalliano. Facendo riferimento a quest’ultima uscita, seguite la superstrada verso Modena e vi troverete sulla tangenziale. Seguite Abetone per la SS n. 12, che ora è la strada a  scorrimento veloce Nuova Estense che vi porterà fino a Pavullo.

 

EVENTI E MANIFESTAZIONI:

DA VEDERE

Il Territorio del Comune di Fiumalbo offre numerose opportunità per scoprire l’arte e l’architettura dei secoli passati.

Oratorio di San Rocco Alle porte del centro storico sorge il rinascimentale Oratorio di S. Rocco. Il primitivo edificio dedicato al Santo risaliva al 1418, ma l’attuale è della prima metà del Cinquecento e presenta caratteri del “Rinascimento Toscano”. Grande interesse presenta l’interno, affrescato nel 1535 dal carpigiano Saccacini. Gli Affreschi, datati e firmati, costituiscono un interessante esempio di pittura provinciale del Cinquecento.

Oratorio della Madonna del Costolo Di origine tardo-cinquecentesca, ristrutturato completamente nella prima metà del Settecento, fu ampliato e dotato di facciata con portico e campanile alla fine del sec XIX. All’interno, dietro l’altare barocco in scagliola è posto un bassorilievo in stucco policromo con la Natività, forse della fine del Cinquecento di scuola Begarelliana.

Oratorio di San Michele In origine antico tempietto romanico del XII sec, poi ricostruito. All’interno è conservato un crocifisso ligneo del Quattrocento e una tela seicentesca. Il campanile è del 1931.

Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo Principale edificio di culto e fulcro del centro storico di Fiumalbo. La costruzione, del 1200, era di proporzioni ridotte con la facciata posta ortogonalmente all’asse attuale. Fu rifatta nel 1592 utilizzando materiale della vecchia costruzione di cui rimangono frammenti e tracce all’interno ed all’esterno; venne cambiato l’asse di orientamento e trasformato il fianco sinistro in facciata, dove si apre il portale con elegante protiro rinascimentale su mensole. Rifacimenti ed ampliamenti si sono succeduti nel corso dei secoli; la navata centrale fu dotata di soffitto a cassettoni (XVII sec.), furono aperte le cappelle. Numerose e di grande interesse le opere pittoriche e gli arredi sacri.

Chiesa dell’Immacolata Concezione E’ detta “dei Bianchi” perchè sede della omonima Confraternita. E’ il risultato di una ristrutturazione ottocentesca, incorpora il vecchio portale.

Chiesa di S. Caterina detta “dei Rossi” In origine parte del Convento delle Suore Domenicane del 1579. La chiesa fu benedetta nel 1601 dal Rettore Ottavio Lenzini, lo stesso che aveva ampliato la parrocchiale.  E’ detta “dei Rossi” perché sede della omonima Confraternita. Ora è sede del Museo di Arte Sacra.

Pian Cavallaro Il manufatti eneolitici di Pian Cavallaro lasciano ipotizzare l’esistenza di una stazione preistorica al Monte Cimone. Schegge di lavorazione, rinvenute con i manufatti, attestano la lavorazione sul posto. Il materiale di fabbricazione, non presente in sito, esclude l’esistenza di cave o manifatture locali. I reperti risalgono al 2000 A.C.

Capanne Celtiche Lungo il torrente Versurone si trovano capanne celtiche, caratteristiche costruzioni di copertura a paglia attribuite alla presenza di popolazioni celtiche.

Museo d’arte sacra Unico nel suo genere nell’Appennino Modenese. La mostra degli oggetti di culto è stata intergrata con opere di particolare levatura artistica tra cui una copia della Croce di Fiumalbo, croce astile che risale al 1400. Molte delle testimonianze di liturgia – parametri, insegne, arredi – provengono dalle due antiche confraternite locali del Santissimo Sacramento e dell’Immacolata, tuttora esistenti. Ne sono l’esempio: le statue votive, i dipinti, l’altare in legno, il tabernacolo e ancora tutta la serie di nicchie, volute, pinnacoli e balaustre. Per gruppi e scolaresche tutti i giorni previo appuntamento con il Comune. Visite guidate su prenotazione.

TRADIZIONI

Dalle origini del paese si sono consolidate nei secoli tradizioni, conservate dall’amore dei fiumalbini per la loro terra, che rimangono vive tutt’oggi.

La più significativa è la Festa del Patrono, San Bartolomeo. La notte della vigilia, 23 agosto, viene ripetuta l’illuminazione del paese a fiamma viva: torce, lumi, fiaccole, candele illuminano le vie percorse dalla processione con la statua del Santo. Partecipano, nei tradizionali costumi, le due Confraternite, dei Bianchi e dei Rossi. La festa termina con uno spettacolo pirotecnico. Il 24 ha luogo la fiera, con bancarelle per le vie; a concludere una tombolata.

Ogni due anni, nelle feste natalizie, si rinnova la tradizione del Presepe Vivente. Il paese diventa teatro di una sacra rappresentazione alla quale partecipa la quasi totalità dei fiumalbini: rivivono in antichi costumi non solo i personaggi della Notte Santa, ma anche le figure tradizionali degli antichi mestieri. Le strade, le voltine, gli scantinati diventano stazioni di scene che fanno rivivere un passato secolare

Secoli di storia rivivono anche in tradizioni come la Fiaccolata del Martedì Grasso, con fiaccole di oltre tre metri; i giochi Pasquali con le uova; la fiera della seconda domenica di Luglio, storico appuntamento per il mercato del bestiame.

Posizione


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